Ridatemi i Colori

Molto spesso mi ritrovo a pensare che viviamo in un’epoca in cui tentano di sottrarci il colore. No, non sto delirando, ma se ci si sofferma a pensare si vedrà tutto in modo più chiaro.
Basta prendere delle foto passate, perché le foto non mentono, metterle a confronto con quelle più recenti e noterai che oggi i colori sono meno presenti nella vita di tutti i giorni.

Non è scoprire l’acqua calda ma è semplicemente rendersene conto.
Abiti, autovetture, oggetti di uso comune, insegne, case, oggetti di arredamento e tanto altro.
Tutto ha subito un’evoluzione (o involuzione?) con le mode e lo stile.
Ma siamo sicuri che sia del tutto un miglioramento?
Il minimalismo correlato ai colori desaturati, all’arte del meno è meglio, ti fa sembrare tutto più leggero. Su questo non c’è ombra di dubbio. Anch’io in passato ho cercato di rendere tutto più minimalista per alleggerire il carico di oggetti e di colori che mi appesantivano e mi davano caos. Ma ad oggi ho cambiato idea.

Ma il punto qual è?
Distaccandomi un attimo su quello che facevo nella frenetica vita quotidiana ho riflettuto. Tutto quel minimalismo che abbracciavo non era dovuto a una scelta personale ma a una forzatura dettata da altri (moda, aziende, pubblicità), a far leva, sul mio probabile banale ragionamento, ho trovato una serie di articoli sul web che ne parlavano e scopro che non è mai stata una mia pignoleria o nostalgia a parlare tanto ad indurre ad un pesiero negativo.
Per tagliare corto, sono state le aziende a costringerci sulla riduzione di colore per una semplice questione di costi, perché colorare un prodotto costa molto di più che non colorarlo, quindi perché non guadagnare di più non colorando o colorando parzialmente i prodotti?

Voglio riportarvi uno fra tanti esempi che mi è successo personalmente:
“Un anno fa ero alla ricerca della mia nuova auto e dopo tanti dubbi sono giunto alla conclusione di quale fosse l’auto più giusta per me. A tavolino, preparate tutte le carte burocratiche per comprare un’umile auto che potesse portarmi a lavoro tutti i giorni, poi mi si pone la domanda che avevo tralasciato. Di che colore vuoi la tua nuova auto? Nero, Bianco, Bianco Perlato con leggeri riflessi gialli sotto la luce del sole, oppure Rosso… ma considera che per questo fantastico colore ci vogliono 1500€ in più. Ti consiglio bianco perlato.”

Ma guarda un po’, uno pensa che potrebbe scegliere da catalogo qualche colore in più dopo aver speso un fracco di soldi per una nuova auto, eppure ti costringono a scegliere qualcosa di più economico e standard. Ed è così che, se ci fate caso, le auto colorate sono molto inferiori rispetto a qualche anno fa.

Da quando ho capito il meccanismo che c’è dietro faccio più fatica a essere indifferente perché mi sono reso conto di quanto non fosse una scelta ma un’imposizione del mercato che si giustifica sull’onda della moda.
All’improvviso mi sono reso conto di quanto per me il colore contasse molto di più nella vita quotidiana, uscendo da quel minimalismo estremo che raccoglieva i miei giorni.
I colori hanno la capacità di dare quello che la tua mente e le proprie sensazioni cercano.

Che sia chiaro, non disprezzo il minimalismo odierno che sottrae colori, non voglio che sparisca, ma disprezzo la mancanza di possibilità di scelta. Il colore ti personalizza in qualche modo, mentre la sua assenza ci fa sembrare tutti standardizzati, con palette monocromatiche sulla scala di grigi.

Quasi sicuramente vi avrei potuto fare qualche esempio in più o raccontarvi altro.
Ma probabilmente vi annoierei. Voi cosa ne pensate a riguardo?

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